Flavia Vizzari capurrais


  Età : 48 Registrato il : 24/12/07 Messaggi : 1609 Località : Messina
 | Oggetto: IL Sogno di Poldo Mar Lug 01, 2008 11:40 pm | |
| Il sogno di Poldo

Frattanto lo gnomo del bene, sfinito, si era accasciato a terra, cadendo in un sonno profondo. Dio lo svegliò e gli disse: «Guarda, ascolta… Questa notte, finalmente, abbiamo vinto noi!». (da “La notte d’amore”) Mi prese la mano e salendo su degli invisibili scalini, ci dirigemmo verso il grande crocifisso che ora, felice, ci sorrideva. (da “Simbad il marinaio”) Mi hanno messo da parte, per sempre, e loro continuano a fare le guerre anche senza di me; loro continuano ad opprimere i poveri, anche senza di me; loro continuano ad essere arroganti, prepotenti, ad essere fedeli al dio potere che oggi ha cambiato solo nome: si fa chiamare “economia”, “globalizzazione”, “paesi industrializzati”, ma è uguale a prima. (da “La corona”) Si fingeva ladro: era un poeta. Ricercava la verità tra le foglie ingiallite della vita. E mentre il vento spazzava via il residuo d’azzurro, si accorse di non aver saputo cercare nella giusta direzione. Ma a lui non importava nulla della direzione giusta… era solo un poeta travestito da ladro. (da “Il rivoluzionario”)
Pagine: 134 ISBN: 978-88-89841-52-5 Prezzo: € 11
http://www.edizionicreativa.it/book.php?indice=IL%20SOGNO%20DI%20POLDO _________________

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