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Donne Simbolo

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Donne Simbolo

Messaggio  Lucio Musto il Sab 11 Giu 2016 - 22:03


Debora - Profetessa e giudice   - Libro dei giudici





Donne simbolo

Forse per caso, forse per uno di quei misteriosi motivi che non conosciamo, e che manco intendiamo indagare, ho ritrovato oggi una serie di brevi meditazioni che preparai anni fa, destinate ad un pubblico semplice, e culturalmente modesto.
Niente di impegnativo quindi, nessun approfondimento filosofico o teologico.


Il sottotitolo, era e rimane: “Circa alcune figure femminili meno note dell’Antico Testamento”.


Anche se non sembra, sono molte le donne citate nella Bibbia. E su ognuna di loro c’è da riflettere. Pensai, per queste piccole meditazioni, di tralasciare le figure più note, considerandone invece altre, meno raccontate ma altrettanto significative.


Intenzione dichiarata di tale scelta è quella di spingere ognuno di noi a riprendere in mano la Bibbia per approfondirla, per scoprirne i tesori più nascosti, i mille sconosciuti, preziosi insegnamenti.


Una particolarità unisce queste figure femminili diciamo così “minori”. Ognuna di loro riveste grande importanza sul piano simbolico o dottrinale; nessuna è lì per caso. Sono persone citate in pochi versetti, e di cui non si dice quasi nulla. Molto spesso non è scritto nemmeno il nome, e vengono individuate solo attraverso uno stato sociale o l’origine geografica. “La schiava di Naaman”, “la Sulammita”, “la moglie di Giobbe”… Come per sottolineare: non conta chi esse siano, è importante quello che rappresentano nella storia d’Israele, nell’insegnamento del Signore, nel piano della Salvezza. C’è sempre un punto, che spiega quale sia la sua funzione, quale il messaggio che ci porta. Quest’elemento caratterizzante è stato usato come sottotitoli delle riflessioni.


Ho privilegiato nelle prime meditazioni il tema della preghiera e della fede, poi sarà protagonista la sapienza, quindi la giustizia di Dio e la legge, per concludere con quelle figure in cui è predominante l’Amore, cardine come sempre del rapporto dell’uomo con il suo Creatore.


Infine, e non a caso, il sottotitolo della prima meditazione è “La voce sottile della coscienza”: quella voce che sempre dovremo cercare di ascoltare per lasciarci guidare sulle vie della nostra personale santificazione.


Ringrazio chi vorrà seguirmi nella rilettura di questi pensieri (credo che mi fermai ad una ventina in tutto), e gradirò ogni eventuale commento, ma anticipo da subito che non mi sentirò impegnato a rispondere o aprire alcun dibattito.




 Buona Resurrezione a tutti


Domenica 8 aprile 2012




ps - nel tempo, da quell'ormai lontano 2012 il discorso è andato avanti, e le "figure minori" che mi hanno interessato ora una cinquantina... ma tante altre ce ne sono!...
Abbiate pazienza con nonno Lucio.   Piano piano, se la cosa vi interessa, quelle che ho studiato, ve le presento tutte.   Ricordatemelo, di tanto in tanto, che la mia memoria non è più quella di una volta!... (e non è mai stata un granché) 
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Lucio Musto
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Abigail

Messaggio  Lucio Musto il Dom 12 Giu 2016 - 2:58

Abigail


1Sam 25
La voce sottile della coscienza


Dopo la morte di Samuele, Davide si tiene alla larga da Saul. Non può toccarlo, perché Saul è comunque un unto da Dio, ma ormai si è allontanato dal Signore ed i suoi pentimenti, ancorché sinceri sono passeggeri, e grande la sua gelosia.

Davide ed i suoi uomini si trovano nella terra di Nabal e proteggono le sue greggi dai predoni e gli rendono omaggio. Ma Nabal, contro ogni regola di ospitalità, non li accoglie e non li nutre, rendendosi così colpevole di grave offesa. Davide allora si arma e va per vendicarsi; ed ucciderebbe Nabal se la moglie Abigail non intercedesse per il marito offrendo il cibo richiesto, adulando Davide e la sua nobiltà, scongiurandolo di non macchiarsi di un delitto contro un uomo infine solo stupido, invitandolo a fidare piuttosto nella giustizia del Signore.

Davide ascolta la donna e riconosce che la sua è più ira che giustizia:
«Benedetto sia il Signore Dio di Israele che oggi ti ha mandata incontro a me! Benedetta la tua saggezza! E benedetta anche tu perché oggi mi hai impedito di giungere al sangue e di vendicarmi di mia mano!» (1Sam 25:32)

Il racconto biblico continua poi dicendo che circa dieci giorni dopo l’ingiusto Nabal ebbe un colpo apoplettico (“il cuore gli morì nel petto” ) e Davide fu quindi vendicato dalla mano del Signore.

Cosa ci insegna questo brano del 1° libro di Samuele?

– Di stare attenti ai segni che il Signore ci manda.

Nella civiltà ebraica le donne erano subordinate agli uomini molto più di quanto lo siano le donne di oggi, e ben difficilmente un guerriero, e meno che mai un capo come Davide, si sarebbe abbassato ad ascoltare i consigli o il parere o le preghiere di una donna. Ma Davide lo fa appunto perché è attento anche ai sussurri del Signore che chiedeva allora, come ancora ora, una attenta e continua vigilanza contro le insidie del male, le ire, le tentazioni.

E le ire e le tentazioni spesso esagerano delle cose che nella giusta misura potrebbero essere lecite, ma ingigantite diventano peccaminose, come appunto in quest’esempio il legittimo risentimento di Davide per essere stato ignorato come ospite che si trasforma in furia omicida.


Lucio Musto 18 ott. 01 parole 381
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La schiava di Naaman il lebbroso

Messaggio  Lucio Musto il Dom 12 Giu 2016 - 23:59

La schiava di Naaman il lebbroso

2 Re 5
La “certezza” nella fede



I siriani hanno fatto delle scorrerie e portato come prigioniera, proscritta dalla terra di Israele, una fanciulla. E’ assegnata al servizio della moglie di Naaman.

Naaman è un comandante siriano di successo. Ma lebbroso. Ed una persona con la lebbra è evitata da tutti. Costretto ad annunciare la proprio disgrazia a chiunque che gli si avvicina; oltre la sofferenza, l’umiliazione di un morbo schifoso e discriminante

Con fede semplice, la ragazzina suggerisce alla sua padrona di far si che Naaman si rivolga al profeta di Dio, in Samaria. Eliseo certamente può guarire il padrone. Ci deve essere stata una così grande determinazione nel suggerimento di questa ragazzina, ché Naaman si lascia convincere.
Va ed è guarito da Dio. Eliseo gli comanda di fare una cosa semplice: “lavati per sette volte nel fiume” ed il condottiero che è in lui si sdegna. Ma poi, non ha nulla da perdere, accetta anche questa umiliazione e torna sano.

Dalla piccola schiava ci saremmo aspettati commiserazione per sé ed astio e disgusto per il padrone, ed invece scopriamo in lei la pietà; invece del desiderio di vendetta su coloro che l'avevano resa prigioniera, ha pensato al loro benessere. Non è stata schiacciata dalle circostanze; ne è passata oltre. Perché?
La Bibbia non ci presenta questa ragazzina come una santa, una persona eccezionale o eccezionalmente dotata. E’ solo una piccola persona con le idee chiare che asserisce senza titubanza:
“Oh! Se il mio signore andasse dal profeta che è in Samaria, certamente egli [Eliseo] lo guarirebbe dalla lebbra”

La sua forza è tutta qui, in questa sola espressione. Nella certezza della sua fede; quella certezza che banalizza la soluzione del problema.

E’ il concreto delle parole che dirà Gesù:
“…In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.” (Mt 17,20)

Quella stessa forza, quella stessa fede dovrebbe spingere noi tutti battezzati a non avere paura, a ricordare che in quanto tali, cioè battezzati, siamo missionari, siamo cioè deputati a testimoniare senza tema di smentita la parola di Dio, ed a diffonderla. E le occasioni non mancano di certo.
A volte, possiamo fare molto per dirigere la gente verso Dio. La fede di una bambina ha messo in moto una catena di eventi con cui Dio ha ricevuto gloria.

Dio può compiere i miracoli con le nostre piccole azioni.



Lucio Musto 27 ott. 01 parole 427 
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Re: Donne Simbolo

Messaggio  Flavia Vizzari il Ven 24 Giu 2016 - 1:13

Non mi ero mai soffermata così sui personaggi femminili della Bibbia
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