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Racconti brevi di MARIO PAOLILLO

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Racconti brevi di MARIO PAOLILLO

Messaggio  Marioboss55 il Dom 24 Ago 2014 - 11:26

''A tu per tu''

Il mio essere scapolo non mi aveva dato poi tanti vantaggi,
a dire il vero, anzi.
Certo nessuno mi diceva cosa fare,
ma nessuno si prendeva cura di me, quindi a parte i vantaggi,.
avuti negli anni di maggior vigore, il resto era una noiosa solitudine senza alcuna emozione.
In più il mio carattere non era dei più socievoli, quindi dovevo mio malgrado prendere atto che la mia attuale solitudine era del tutto meritata.
Ed eccomi qui solo per la strada in piena notte alla ricerca della mia ombra o meglio della mia anima.
Avevo cenato da solo come sempre in una bettola , come sempre ed mi apprestavo a ritornarmene a casa, neanche dovevo guardare il percorso tanto era solito quel andare, ormai era da tempo remoto che ero diventato un attitudinale, ogni giorno uguale agli altri, mai niente di nuovo.
Solida strada, solito portone stessa scala, la mia solita porta.
Entro, chiudo la porta alle mie spalle e dopo aver appeso il mio capotto e deposto il capello e l'ombrello al buio tanto è l'abitudine.
che non serve neanche aver la luce accesa.
Sprofondo nella mia solita poltrona e cado all'istante in uno strano sonno, nella stanza si accende una strana luce, di un colore indefinito, sembra viola o forse blu, ma cambia di continuo e passa da un colore all'altro e come vivere in una nuvolo che cambia di colore ed anche la temperatura ha dei sbalzi, da caldo a freddo.
Sono sicuro che si tratti di un incubo, almeno spero.
Prende forma da un angolo della stanza, non è chiaro cosa sia.
Qualunque cosa sia non credo sia nulla di buono La luce continua a cambiare e i colori sono più chiari, inizio a distinguere delle formi agli angoli della stanza davanti a me, sono simili, uguali direi, ora sento un grande odore di zolfo e di fiori di bosco.
Due ombre prendono forma, mi guardano, due gemelli direi.
Resto impietrito, bloccato un misto tra paura e stupore.
Si muovono in perfetto sincronismo, ora la stanza ha preso quasi l'aspetto di sempre, ma ancora c'è una luce soffusa.
Mi guarda e sorride in modo enigmatico, l'altro quello di sinistra scompare all'improvviso.
Sai chi sono.
Mi dice e il suo sorriso scompare, ma non sembra una minaccia, continua sai chi sono e perché sono qui.
Sai è tutta la vita che ti tengo d'occhio, io ti conosco da sempre e so che non sei affatto soddisfatto della vita che hai fatto e che vorresti voluto una vita diversa, ecco diciamo che son qui per questo.
Provo a parlare, vorrei chiedere, ma dalla mia bocca non esce suono, mi guarda e sorride , poi mi dice.
Parlerai dopo ora tocca a me.
Sai esiste come tu sai il bene e il male, le due cose sono simili più di quando tu possa pensare, si può fare bene facendo del male e si può fare male facendo del bene.
Il bene e il male sono la stessa cosa è come vengono utilizzate che diventano differenti.
Io posso darti la vita che non hai mai avuto ecco prendi e dalle sue mani appare una pergamena, leggila e poi dimmi.
Non c'è cosa che io non possa darti, scegli, qualunque cosa tu voglia io posso dartela.
In cambio io farò di te un'immortale e mi servirai per l'eternità, dimmi cosa vuoi io esaudirò il tuo desiderio e tra dieci anni verro a prendermi la tua anima per renderla mia e tu diventerai immortale al mio servizio.
Ora non perdere tempo, puoi parlare dimmi cosa vuoi in cambio della tua inutile anima.
Il bene il male, prima di scegliere vorrei sapere a che ti serve l'anima mia.
Non è l'anima che serva , ma l'energia che è in essa, vedi l'anima è in realtà energia vitale, senza energia si muore , il bene così come il male hanno bisogno di energia vitale, dell'anima appunto ed è per questo che è dalla notte dei tempi che il bene e il male si combattono, per non morire.
Ma se per non morire hai bisogno di energia di anime come puoi farmi diventare immortale.
Posso perché diventando mio servitore tu mi porterai tante anime in parte le userò per te e così renderti immortale e in parte per me.
Forse potrei realizzare quello che ho sempre voluto nella vita e non ho mai avuto ma, poi restare schiavo per l'eternità mi pare un prezzo troppo alto.
Col tempo e se mi servirai bene potrai diventare come me e procurarti tu stesso dei servitori che lavorino per te e potrai continuare in eterno a fare tutto ciò che hai sempre desiderato fare.
Come credi che si sia diventati così tanti.
Uno è diventato due e due tre e così via fino ad ora.
Ma allora l'altro chi era, quello di prima che ti somigliava tanto.
Quello di prima.
sono sempre io, nella versione del bene, ti spiego vedi il bene e il male sono la stessa cosa, sei tu che fai emergere l'una o l'altra a secondo di come ti comporti.
Sai ogni essere umano è come avesse una porta spirituale, dove noi appena possiamo proviamo ad entrare e se restiamo dentro o no dipende da voi, a volte lottiamo l'uno contro l'altro, il bene e il male è dentro voi , sta a voi stabilire chi resta dentro voi, tutto dipende da come vivete, se nel bene o nel male.
Quindi io sono stato un cattivo.
Non del tutto ma è che tua hai fatto richiesta insistente per tutta la vita, di poter avere una migliore, diversa e io sono qua per realizzare il tuo eterno desiderio.
Tutta questa storia mi sembrava assurda, illogica priva di senso, certo mi ero sempre lamentato della mia vita mediocre ma non al punto di arrivare a tanto.
Ma in compenso ora mi sembrava di iniziare a mettere insieme i cocci di questa storia pazzesca.
Prima di tutto ciò che stavo vivendo non era reale, era certamente frutto di un brutto sogno, poi ora iniziavo a capire persino il messaggio che aveva voluto mandarmi quella cosa lì davanti a me.
In realtà quel essere non esisteva per niente , neanche nel sogno ero io che avevo creato quel mostro negativo, proprio col mio pensiero di soddisfatto che avevo avuto da troppo tempo , ora era tutto più chiaro, certo lo specchio ecco cosa era l'immagine che avevo visto e no il bene e il male ma me stesso riflesso nello specchio.
Ero io il bene e il male per me stesso e quello che avevo visto ero io nel male.
Ora stanza aveva cambiato aspetto era totalmente bianca e mi ci volle poco a capire che non ero più in casa mia, ma in una stanza di ospedale.
Camici bianchi e alcuni verdi intorno a me, come si sente, mi sentite era un medico con occhi chiari e sguardo rasserenante, gli feci cenno di si lo sentivo e a parte un po di disorientamento stavo bene, non avversativo alcun dolore.
Avete avuto incidente, siete caduto per strada ed avete battuto la testa svenendo , ma tra qualche giorno andrà tutto a posto.
Grazie risposi con vera gratitudine, era stato tutto un sogno, per fortuna.
La porta si apri ed vidi colei che non avrei mai pensato di vedere, lei il mio grande ed unico amore lei Anna.
Mi venne vicino e con un sorriso degno d'un angelo mi bacio sulla labbra.
Ci eravamo lasciati tanto tempo prima in verità non ricordo neppure perchè.
Anna tenendomi la mano inizio a parlarmi, era stata per un motivo che da lì a poco mi avrebbe svelato, ora alla mente affiorava tutto, tutta la storia, il nostro era stato un grande amore che finì una quindicina di anni prima, lei era sparita ed io non avevo saputo il perché, a quel tempo ero un poco di buono, egoista e con un carattere ancor peggiore di ora, lei mi aveva lasciato per incompatibilità di carattere, almeno questo fu questa la giustificazione che ebbi allora.




I commenti positivi,cosi come quelli negativi,se sinceri sono sempre ben accetti!!!!
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Re: Racconti brevi di MARIO PAOLILLO

Messaggio  Admin il Sab 27 Set 2014 - 10:00

grazie ... leggerò appena posso,  con attenzione ...


"... e chiovi" di Flavia VIZZARI - ediz. del Poggio * AGGIUNGI AL CARRELLO






Artista Flavia Vizzari


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