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L'utilità dell'impegno

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L'utilità dell'impegno

Messaggio  Giuseppe Sammartino il Ven 21 Mag 2010 - 13:36

L’utilità dell’impegno sociale.




E’ necessario, oltre che utile, che fin da piccoli si venga educati a rivolgere la mente e lo spirito verso attività finalizzate all’impegno sociale in modo da arricchire la nostra crescita intellettuale e spirituale. Così si possono acquisire e/o sviluppare quelle virtù sociali indispensabili a prevenire eventuali disimpegni che da grandi potrebbero manifestarsi per la mancanza di adeguati valori sociali di riferimento.

Essere cresciuti privi di modelli sociali cui rapportarsi o di esempi relazionali da imitare può ingenerare disaffezione all’impegno sociale o scarsa attitudine al donarsi o al dare agli altri, anche difficoltà a relazionarsi e magari, nel peggiore dei casi, abitudini a delinquere che risultano dannosi, oltre che per la società in generale, anche per se stessi.

Se si cresce, invece, in un ambiente familiare e sociale improntato a sani principi morali e formato su modelli condivisibili di riferimento, cioè sul rispetto dei doveri sociali, tra i quali il riconoscimento del proprio e dell’altrui ruolo, lo studio dei saperi indispensabili per la crescita civile ed umana ovvero la disponibilità all’apprendimento delle competenze spendibili nel mondo del lavoro e nelle relazioni sociali, certamente da grandi si è più predisposti o vocati all’impegno verso gli altri.

La società, lo Stato, hanno indiscutibilmente bisogno di cittadini educati all’impegno sociale, cioè preparati a svolgere liberamente dal più umile al più elevato servizio per il raggiungimento del benessere collettivo.

Dall’impegno di tutti, infatti, la società, lo Stato, il mondo in generale, possono progredire e anche raggiungere i più alti e significativi risultati. L’esperienza ce l’insegna, ne è maestra di vita.

Al riguardo non ci possono essere dubbi o confusione di alcun genere.

Ognuno di noi, fin da piccolo, deve imparare a fare il suo dovere, nel rispetto certamente delle sue capacità, attitudini, dei mezzi a disposizione e dell’ambiente in cui opera.

In questo ambito molto possono e debbono fare la famiglia e lo Stato, ciascuno per il compito loro assegnato dalle leggi e in base alle necessità generali, anche se ciò non esclude, anzi legittima, l’impegno personale di ognuno di noi.

Anche se viviamo in un periodo storico ove l’impegno personale a dare il meglio di sé per il benessere generale è diventato un optional spendibile solo quando è conveniente per noi stessi, tuttavia la società, lo Stato, il mondo intero hanno bisogno che tutti noi, ove possibile, ci impegniamo al massimo per il raggiungimento di tale benessere.

Oggi c’è l’estremo bisogno, la necessità indifferibile, di un cambiamento radicale nei comportamenti individuali e sociali, nella mentalità di ognuno di noi, a favore dell’impegno collettivo.

Se ciò avverrà, i benefici saranno di tutti.

I parassiti, gli apatici ed i fannulloni, in vero, sono un fardello pesante che nessun Stato può tollerare, pena inevitabilmente il suo dissesto economico ed il suo tracollo morale e sociale.

Il progresso delle Nazioni è maggiore, a volte possibile, con il contributo di tutti, specialmente quando ciascuno di noi dà il meglio di se stesso.

L’esempio, senza ma e senza se, senza scusanti o tatticismi, lo dobbiamo dare noi per primi e così i politici e tutti coloro che hanno un ruolo pubblico.

Se ciò accade raramente, non bisogna mai disperare.

Per cambiare non è mai tardi, non dobbiamo scordarlo mai.



Giuseppe Sammartino









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