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AGIRA e i suoi SANTI : di Filippo Maria Provitina

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AGIRA e i suoi SANTI : di Filippo Maria Provitina

Messaggio  Giuseppe La Delfa il Sab Mar 13, 2010 4:26 am

Presentato al linguistico di Agira l’ultimo libro di Filippo Maria Provitina
Giovedì 18 Febbraio 2010 13:24
Corrispondenza ennese.

A cura di Giuseppe Sammartino.

Presentato al linguistico di Agira l’ultimo libro di Filippo Maria Provitina .dal titolo Agira e i suoi Santi. L’agirino Filippo Maria Provitina, dirigente superiore tecnico forestale nella Regione Siciliana, ha tenuto al liceo linguistico di Agira una conferenza - dibattito sul ruolo di Agira nel passato ed in tale occasione ha presentato il suo ultimo libro “Agira ed i suoi Santi, I e II tomo, gli Agìri di Agira, S. Filippo e la sua Chiesa”. Dopo Diodoro Siculo, autore della storia universale in 40 volumi e primo storico di Agira, il Provitina è da tutti riconosciuto ed apprezzato come lo storico vivente più prolifico e meglio documentato sulla cittadina di Agira tanto da meritare già nel 1984, con la sua opera “Agira nella storia della Sicilia”, il primo premio per la storiografia locale al concorso nazionale “ Faliesi” di Contrada ed il medaglione “ Urbs Integra” di Agira. Dopo essersi complimentato con i docenti e gli alunni del liceo per il pregevole ed interessante volumetto di traduzione, nelle quattro lingue studiate Francese, Inglese, Spagnolo e Tedesco, di alcune notizie storiche tratte dai suoi libri intitolato “Un viaggio tra le meraviglie del patrimonio artistico e culturale della città di Agira “, ha illustrato la sua ultima opera storica, che ricalca nella forma e nello spirito, di cui conserva pure la struttura del corpus, la sua iniziale ricerca storica datata 1967 dal titolo “Agira dalle origini ad oggi”. In tale opera è riportata la lettera aperta con cui nel 1989 l’autore invitava i sindaci dei Comuni di Agira, Assoro, Leonforte e Nissoria, sull’esempio di quanto già avvenuto in altri parti del mondo e “nel passato sperimentato con successo dalla civiltà classiche ( basti pensare alla pentapolis di Siracusa per la Sicilia) “, a superare i campanilismi ed a costruire una sola città “ i cui vecchi centri storici ( frazioni comprese) si sarebbero dovuti collegare tra loro sulla base di un appropriato piano regolatore” e ciò “ al fine di ottenere la più equa distribuzione delle risorse”. Il libro è diviso in due volumi: il primo, composto da nove capitoli, parla di Agira, “ un centro che affonda le sue origini nella notte dei tempi, una città che ha avuto una continuità storica mai interrotta, che ha gravitato sullo stesso monte, che ha avuto lo stesso toponimo pur nelle debite varianti imposte dalle influenze straniere e dagli sviluppi linguistici”, della sua età mitologica e preellenica, classica, medioevale, moderna e contemporanea, degli aspetti religiosi, culturali e urbanistici della sua era pagana e cristiana e delle espressioni di vitalità sociale; il secondo, composto dal capitolo unico col titolo di Ipotesi, atti, evangelismo, tradizione, parla di Agira e i suoi Santi, del suo patrono S. Filippo e delle 36 località dove è ancora presente il suo simulacro e di alcuni degli altri venerabili, santi, beati e servi di Dio che hanno operato ad Agira. Ha descritto Agira come una città in cui l’uomo è stato presente sin dalle origini, famosa per aver dato i natali ad uomini illustri, nella quale sono convissute pacificamente le tre religioni monoteistiche dell’ebraismo, dell’islamismo e del cristianesimo, di cui abbiamo le testimonianze storiche ed architettoniche, per esse fu persino coniato un medaglione con un fiore a tre petali e una corolla a rappresentare, i petali, i tre continenti ove nacquero e si diffusero e, la corolla, la città di Gerusalemme nella quale si celebrano i rispettivi culti. Per non perderne la memoria ed arricchirne la conoscenza ha invitato gli alunni del liceo a fare delle ricerche su Agira, suggerendone le seguenti tre: una sulle tre religioni monoteistiche; l’altra su come Agira era all’origine e la terza su Agira e sui comuni limitrofi. Il prof. Provitina ha promesso di ritornare e ha ringraziato per l’ospitalità il dirigente scolastico, i docenti e gli alunni tutti.

Ospitiamo con vero piacere il collega giornalista Preside Prof. Pino Sammartino del liceo linguistico di Agira (EN), nostro prossimo forumista, che collaborerà con entusiasmo nei giorni a venire. Pippo


dott .Giuseppe La Delfa - Laureato in Scienze della Comunicazione
Specializzando in Scienze Cognitive

......
Sito Personale : http://giufino.altervista.org

Giuseppe La Delfa
socio asas
socio asas


http://giufino.altervista.org

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Agira e i suoi Santi

Messaggio  Giuseppe Sammartino il Ven Mag 28, 2010 12:19 pm

Presentato al linguistico di Agira l’ultimo libro di Filippo Maria Provitina dal titolo Agira e i suoi Santi.



L’agirino Filippo Maria Provitina, dirigente superiore tecnico forestale nella Regione Siciliana e neo-responsabile del servizio di rappresentanza istituzionale, nonché docente di glottologia e linguistica presso l’Istituto Superiore di giornalismo di Palermo e l’Università Kore di Enna, ha tenuto al Liceo Linguistico di Agira una conferenza - dibattito sul ruolo di Agira nel passato ed in tale occasione ha presentato il suo ultimo libro “Agira ed i suoi Santi, I e II tomo, gli Agìri di Agira, S. Filippo e la sua Chiesa”.

Dopo Diodoro Siculo, autore della storia universale in 40 volumi e primo storico di Agira, il Provitina è da tutti riconosciuto ed apprezzato come lo storico vivente più prolifico e meglio documentato sulla cittadina di Agira tanto da meritare già nel 1984, con la sua opera “Agira nella storia della Sicilia”, il primo premio per la storiografia locale al concorso nazionale “ Faliesi” di Contrada ed il medaglione “ Urbs Integra” di Agira.

Dopo essersi complimentato con i docenti e gli alunni del liceo per il pregevole ed interessante volumetto di traduzione, nelle quattro lingue studiate Francese, Inglese, Spagnolo e Tedesco, di alcune notizie storiche tratte dai suoi libri intitolato “Un viaggio tra le meraviglie del patrimonio artistico e culturale della città di Agira “, ha illustrato la sua ultima opera storica, che ricalca nella forma e nello spirito, di cui conserva pure la struttura del corpus, la sua iniziale ricerca storica datata 1967 dal titolo “Agira dalle origini ad oggi”.

In tale opera è riportata la lettera aperta con cui nel 1989 l’autore invitava i sindaci dei Comuni di Agira, Assoro, Leonforte e Nissoria, sull’esempio di quanto già avvenuto in altri parti del mondo e “nel passato sperimentato con successo dalla civiltà classiche ( basti pensare alla pentapolis di Siracusa per la Sicilia) “, a superare i campanilismi ed a costruire una sola città “ i cui vecchi centri storici ( frazioni comprese) si sarebbero dovuti collegare tra loro sulla base di un appropriato piano regolatore” e ciò “ al fine di ottenere la più equa distribuzione delle risorse”.

Il libro è diviso in due volumi: il primo, composto da nove capitoli, parla di Agira, “ un centro che affonda le sue origini nella notte dei tempi, una città che ha avuto una continuità storica mai interrotta, che ha gravitato sullo stesso monte, che ha avuto lo stesso toponimo pur nelle debite varianti imposte dalle influenze straniere e dagli sviluppi linguistici”, della sua età mitologica e preellenica, classica, medioevale, moderna e contemporanea, degli aspetti religiosi, culturali e urbanistici della sua era pagana e cristiana e delle espressioni di vitalità sociale; il secondo, composto dal capitolo unico col titolo di Ipotesi, atti, evangelismo, tradizione, parla di Agira e i suoi Santi, del suo patrono S. Filippo e delle 36 località dove è ancora presente il suo simulacro e di alcuni degli altri venerabili, santi, beati e servi di Dio che hanno operato ad Agira.

Ha descritto Agira come una città in cui l’uomo è stato presente sin dalle origini, famosa per aver dato i natali ad uomini illustri, nella quale sono convissute pacificamente le tre religioni monoteistiche dell’ebraismo, dell’islamismo e del cristianesimo, di cui abbiamo le testimonianze storiche ed architettoniche, per esse fu persino coniato un medaglione con un fiore a tre petali e una corolla a rappresentare, i petali, i tre continenti ove nacquero e si diffusero e, la corolla, la città di Gerusalemme nella quale si celebrano i rispettivi culti.

Per non perderne la memoria ed arricchirne la conoscenza ha invitato gli alunni del liceo a fare delle ricerche su Agira, suggerendone le seguenti tre: una sulle tre religioni monoteistiche; l’altra su come Agira era all’origine e la terza su Agira e sui comuni limitrofi.

Il prof. Provitina ha promesso di ritornare e ha ringraziato per l’ospitalità il dirigente scolastico, i docenti e gli alunni tutti.

Giuseppe Sammartino

Giuseppe Sammartino
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