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Verso l'Universicalismo

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Verso l'Universicalismo

Messaggio  Flavia Vizzari il Dom 15 Nov 2009 - 18:07



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Re: Verso l'Universicalismo

Messaggio  Flavia Vizzari il Dom 15 Nov 2009 - 18:08

Cosa ne pensate?


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Re: Verso l'Universicalismo

Messaggio  Flavia Vizzari il Dom 15 Nov 2009 - 18:09

Manifesto Univerticalista



Proclamiamo il nostro Manifesto dichiarando all’Universo intero i punti essenziali del nostro credo, su cui si basa tutto il pensiero Univerticalista che pervade le nostre opere.


1) L’arte nel terzo millennio non può più essere statica! Noi artisti Univerticalisti concepiamo solo l’arte in movimento. La vita stessa e l’universo lo sono, quale energia in continua trasformazione. Il carattere delle nostre opere ha in se’ questa peculiarità.

2) Tutto si trasforma, nulla muore. Per noi, infatti, la morte, intesa tradizionalmente come ultima tappa di un ciclo vitale, è un’ illusione necessaria nel processo evolutivo cosmico quale mutamento ciclico da uno stato materiale ad uno immateriale, costituendo assieme alla vita l’elemento essenziale dell’ esistenza. In quest’ultima l’Arte è lo strumento fondamentale che permette la “Trasformazione” quindi l’evoluzione. L’Arte è Pensiero Creativo, Energia, Vita. Questa Energia Creativa, così nobile, ha il compito, assieme alla Scienza, alla Filosofia, e ad altri rami speculativi dell’intelletto, di illuminare l’esistenza umana e non deve divenire strumento di avidità (che fiorisce specialmente nei “mercati dell’arte”) ma essere per l’uomo soprattutto fonte di evoluzione spirituale.

3) L’Univerticalismo vuole costituire un elemento nuovo, diverso, che possa indurre l’uomo ad un più elevato grado di coscienza ed osservazione della “Realtà” che può anche aiutarci a capire come la pace e l’armonia siano alla base dell’esistenza, in cui l’amore ed il rispetto per le diversità tutte sono l’elemento fondamentale su cui si basa l’evoluzione della vita. L’Univerticalismo è anche la speranza che l’attimo presente in un continuo divenire perda la sua connotazione di passato e futuro per essere espressione della “Trasformazione”, intesa quest’ultima, come il normale processo che guida l’uomo verso l’eternità del proprio Sè.

4) Ogni particella nell’universo è in continua trasformazione ed è collegata alle altre in quanto in se’ ha il Tutto, cioè tutte le infinite particelle che lo rappresentano nelle infinite dimensioni. In sostanza tutto compenetra tutto. Affermiamo, quindi, che noi tutti siamo sempre in relazione con tutti gli esseri viventi e non viventi, con tutte le cose. Esistono legami sottili, invisibili che ci uniscono e niente e nessuno, negli Universi che sono, è isolato o si manifesta autonomamente. Tutto è strettamente connesso, correlato e ha un senso in relazione a qualcosa o qualcuno, in relazione al tutto che ci circonda. La visione Univerticalista della “Realtà” ci avvicina alla comprensione che non esiste un punto di vista oggettivo da cui osservare, ma un punto di vista eternamente relativo sempre valido.
Einstein infatti ci insegna, attraverso la teoria della relatività, che tempo e spazio non sono valori assoluti ma relativi. In più alcuni scienziati hanno scoperto che alcune particelle subatomiche in determinate condizioni sono capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di dieci miliardi di chilometri o di dieci metri. In particolare David Bohm si convinse, attraverso l’esperimento condotto da Alain Aspect che definiva il legame tra le particelle subatomiche di tipo non-locale, che il motivo per il quale le particelle restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione è un' illusione. Egli sosteneva che, ad un qualche livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali ma estensioni di uno stesso “organismo” fondamentale. Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomiche indica chiaramente che vi è un livello di realtà del quale non siamo minimamente consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra, tutte le cose sono infinitamente collegate. Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo,tutta la natura non è altro che un'immensa rete ininterrotta. Persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali. Poiché concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, anche il tempo e lo spazio tridimensionale dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso. Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di superologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente. L’Universo è quindi manifestazione dell’Energia-Pensiero ed Esso è il ripetersi all’infinito, nella sua essenza, sempre della stessa identica cosa, che si esprime all’infinito in forme molteplici. Il tutto è nell’Uno e viceversa, questo è il carattere infinito dell’Universo, non certo nella concezione della dimensione spazio-tempo, che lo limiterebbe. L’Eternità e l’Universo sono espressione del puro pensiero, attraverso il quale si può tutto, e solo con la meditazione e l’elevazione spirituale si può accedere ad altri livelli dimensionali che possono aiutarci alla comprensione del nostro “Sé-Universo”

5) Professiamo la Pace, il culto della non-violenza come unico mezzo universalmente riconosciuto in grado di superare qualsiasi barriera sociale, ideologica, politica e religiosa affinché l’uomo salga il primo gradino di una scala che lo possa condurre ad un livello di vita superiore, in cui la fratellanza dei popoli modifichi il pianeta di luce nuova.

6) L’Arte Univerticalista, frutto della nostra mente, è patrimonio di tutti, in quanto puro Pensiero Energia Creatrice e risulta un linguaggio con un delicato compito, con un fine ultimo, quello di stimolo verso il bene per arrivare ad oltrepassare i propri limiti fisici attraverso le “Dimensioni Extra”

7) Noi Artisti Univerticalisti Extraterrestri rappresentiamo la transizione dalla cultura prettamente umana a quella “Extra”. Definiamo il cambiamento necessario affinché l’uomo abbia una visione pluridimensionale della vita ed il manifestarsi di quest’ultima in qualsiasi possibile forma. Preannunciamo l’incontro della cultura umana con le culture “Extra”. La vita si manifesta in tutti gli infiniti universi ed è assurdo pensare che l’uomo sia l’unica espressione intelligente. Dello stesso parere sono anche gli scienziati che attraverso i radiotelescopi cercano la prova dell’esistenza di altre intelligenze. Basti pensare al progetto SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence), organizzazione per iniziativa della NASA, che opera in questo senso da circa 25 anni.

Cool Noi artisti Univerticalisti apparteniamo e proveniamo da quella manifestazione del tempo che comunemente viene definita “futuro” e siamo nell’attimo presente espressione della “Trasformazione”, del “Rinnovamento”.

9) Il nostro Movimento in un solo attimo abbraccia tutte le realtà, tutti gli spazi, tutti i tempi, con il linguaggio Universale e trascendentale proprio dell’Arte Univerticalista .


--------------------------------------------------------------------------------

Alcune considerazioni……..


1) Come e perchè nasce il nostro movimento
2) L’oggetto e l’obiettivo della nostra ricerca
3) Il colore energia spirituale
4) L’idea di fondo presente nei nostri lavori
5) La scelta di un linguaggio classico per dire cose innovative
6) Le tematiche
7) Sulla vita e l’arte





1) Come e perché nasce il nostro movimento

Il nostro movimento nasce da un desiderio comune e dal convergere delle nostre idee sull’arte e la vita in generale. Univerticalismo è una parola composta da “Universale” e “Verticale” e nasce col proposito di osservare la vita che ci circonda in modo completamente nuovo ed opposto a quello orizzontale gravitazionale. E’ il desiderio di voler aggiungere un tassello in più nel vasto panorama dell’arte contemporanea. Scaturisce da una profonda riflessione sull’arte e l’utilizzo del mezzo espressivo. E’ la consapevolezza che il mondo non si cambia con le guerre ma la rivoluzione si fa con le idee e quindi, l’arte, come manifestazione del pensiero, è il veicolo attraverso cui agire per trasformare culturalmente il mondo che ci circonda. L’Univerticalismo è appunto sinonimo di, o è anche da intendersi come Movimento Artistico Rivoluzionario Extraterrestre.



2) L’ oggetto e l’obiettivo della nostra ricerca

L’oggetto della nostra ricerca è rivolto ad indagare gli aspetti molteplici e più profondi della “Realtà” Con quest’ultima parola non intendiamo solamente il rapporto che l’uomo ha con questa, nella palese manifestazione di tutto ciò che lo circonda ma, attraverso la proiezione dell’uomo nello spazio, in una visione a 360°, proponiamo anche un’alternativa nuova, diversa, sia di carattere materiale che spirituale. Essa diventa spazio mentale e punto di partenza di un’indagine che mira a mettere in luce e ad interrogarsi su aspetti e problematiche relative alle Dimensioni. Le tematiche che andiamo ad affrontare sono molteplici, in esse anche l’elemento espressivo-linguistico, inteso come supporto di sperimentazione tecnica, ha la sua fondamentale importanza. Contenitore e contenuto sono un insieme unico, come parte fisica e spirituale, che ha lo scopo di interrogare, di dialogare, con l’osservatore, per cui quest’ultimo diventa parte integrante ed attiva dell’opera. Nessuna cosa ha un senso “assoluto” ma “relativo” rispetto alla possibilità di interazione tra le parti in gioco, in continuo movimento nel palcoscenico della vita, i cui attori principali siamo noi. Ne consegue che l’Arte è il mezzo che ci consente di svelare altre realtà non facilmente percepibili, ma che fanno comunque parte del tutto, ci consente di oltrepassare la dimensione nella quale agiamo, come se fosse una sorta di porta aperta sull’Universo attraverso cui si può prender coscienza degli infiniti e multiformi aspetti dell’Esistenza. L’Arte dunque, come “mezzo” e non come “fine”. In questo senso il nostro agire non è diverso dallo scienziato, dal filosofo o dal mistico. Se l’arte è il mezzo, l’opera è l’emittente che dialoga. A livello progettuale il processo di ideazione, di identificazione, di ricerca, si sublima attraverso l’atto creativo in una dimensione priva di spazio, tempo e realtà. E’ l’anima che imprime i suoi colori, le sue forme, le sue note a quell’emittente di positività che andrà a dialogare col fruitore il quale interverrà modificando l’opera, i codici, per scrivere, dipingere, suonare il proprio “status vitalis” che è essenza ed energia in continua trasformazione alla ricerca del proprio Sè. Luci e suoni catturano i nostri sensi lasciandoci intravedere e percepire un mondo possibile, diverso, attuabile se si arriva a comprendere che non è qualcosa di cui appropriarsi o da conquistare ma semplicemente l’insieme di cui facciamo parte. Infatti noi siamo parte delle altre cose come queste ultime sono parte di noi. Siamo tutti forme di energia: vi sarà armonia solo quando percepiremo nella profondità del nostro “io” il battito infinito dell’Universo. Facciamo in modo che non bruci anche l’ultimo fiore, lasciamo la nostra anima al vento facendoci trasportare dalla Vita.
Ecco così che l’arte, oltre ad essere una porta aperta, diventa dono. Dono da elargire dono da ricevere. Come se fosse un gioco magico che ha il potere di sintonizzarsi sulle “Dimensioni Extra” in cui ognuno può percepire l’immensità del ruolo che nel Tutto ha la propria minuscola esistenza.
Obiettivo quindi della nostra ricerca è stimolare il pubblico verso un percorso di ampliamento degli orizzonti possibili, verso la valorizzazione delle singole esistenze e la loro giusta collocazione nel grande progetto universale cosmico, che non riusciamo sempre a cogliere, chiusi nella morsa della quotidianità. Allargare i nostri orizzonti ci permette di migliorare le nostre vite, attribuendo ad ogni gesto, ad ogni scelta, un’importanza fondamentale nell’intarsio universale delle esistenze, mettendo in evidenza l’incalcolabile potenziale positivo che può scaturire da esse. “Ombra su terra rossa”, “Omaggio a Kandinsky”, “Piove, Solitaire” “Sfasciacarrozzecampodigrano”, “La betoniera”, “Il nostro magma quotidiano” sono solo alcuni dei tanti titoli di cui si compone il nostro lavoro. Immagini che diventano attimi, piccoli frammenti, come fossero particelle, di un qualcosa che con fatica e tanto amore andiamo a comporre cercando in essi quelle emittenti di positività, forma, colore, note, pensiero ed energia, in cui le nostre anime corrono libere nel vento cogliendo, di volta in volta, le tessere di un mosaico senza fine. Ciò che vi proponiamo col nostro lavoro non sono le nostre opere ma la possibilità di un mondo diverso, che può esistere solo se ognuno di noi lo desidera. Basta crederci!



3) Il colore energia spirituale

Senza luce non c’è vita! Questa meravigliosa stella che riscalda il nostro pianeta permette ad un numero consistente di esseri viventi, di specie animali e vegetali, di compiere il proprio processo evolutivo. L’uomo tra tutte le specie animali è la più dotata di intelletto, capacità organizzative, ragionamento astratto, linguaggio, introspezione, comunicazione, complesse strutture sociali e regole comportamentali. Ne consegue che più di ogni altro animale l’uomo ha la responsabilità della vita su questa terra visto e considerato che abbiamo la capacità di trasformare l’ambiente che ci circonda. Ma il sole, oltre alla vita, ci consente di percepire la realtà che vediamo attraverso un numero notevole di sfumature cromatiche. Per noi Univerticalisti l’uomo è soprattutto un essere dotato di luce propria anche se questa luce, questa energia non è percepibile dagli organi di senso. L’artista Univerticalista, forse più di ogni altro, riesce ad organizzare e a tradurre nella fisicità dell’opera, attraverso il colore, questa energia spirituale, questa luce. I nostri lavori esprimono, attraverso il cromatismo e la forma, questo concetto diventando quelle che noi definiamo “emittenti di positività”.



4) L’idea di fondo presente nei nostri lavori

Ci siamo volutamente etichettati “Univerticalisti” perché nel marasma delle proposte, più o meno valide, dell’arte contemporanea desideriamo distinguerci ed essere perciò riconoscibili sia per il contenitore che per i contenuti che proponiamo. La nostra firma è circolare non per un capriccio estetico ma semplicemente perché i nostri lavori possono essere osservati a 360°, senza che essi perdano mai di equilibrio ed armonia, rispettando così il nostro pensiero relativo al fatto che la vita è in continua trasformazione ed in continuo movimento. Ci definiamo anche artisti extraterrestri perché il tipo di osservazione dall’alto a 360° avviene al di fuori del contesto terrestre. Non più un tipo di rapporto orizzontale con la realtà apparente, costretto inevitabilmente dalla gravità terrestre, ma verticale. Una verticalità che non è vissuta dal basso verso l’alto ma dall’alto verso il basso. In questo modo si ha una prospettiva diversa e più ampia della realtà che ci circonda ed è un pretesto per osservare la vita con un occhio nuovo, diverso. Potremmo dire che proporre al pubblico questa nuova visione è in realtà un espediente che ci consente di porre l’osservatore nello spazio. Lo scopo è quello di far percepire al pubblico la possibilità di una dimensionalità nuova, diversa. Dimensionalità che non è solo di carattere fisico ma anche spirituale. E’ la possibilità di guardare da fuori per vedere meglio dentro, è la possibilità di restituire all’uomo un più giusto rapporto con lo spazio, è la possibilità di percepire le “Dimensioni Extra”, il Tutto nell’Uno e viceversa, è la possibilità della “Trasformazione” che guida l’uomo verso l’eternità del proprio Sè. E’ ovvio che questa nuova visione non ci limita a rappresentare il mondo apparente visto solo dall’alto, ma ci schiude ad infinite possibilità espressive. Non si può porre un limite a qualcosa che è in continua trasformazione come lo sono l’arte e la vita. La vista dall’alto a 360° è solo il punto di partenza.



5) La scelta di un linguaggio classico per dire cose innovative

E’ facile cadere nell’insidia delle mode del momento e più volte ci siamo chiesti quale fosse il modo più idoneo per rappresentare le nostre idee, il nostro pensiero, cercando comunque di essere innovativi, cercando di non tradire soprattutto noi stessi, in vista di facili mete da raggiungere. Quale importanza può rivestire un linguaggio artistico rispetto ad un altro? Ma soprattutto fino a che punto un linguaggio artistico viene compreso dal fruitore? E poi così importante che il fruitore comprenda l’opera o basta semplicemente che l’opera emozioni? E così tantissime altre domande si sono affacciate alla finestra dei nostri pensieri, incontrando dialoghi danzanti che non avrebbero voluto fermarsi mai. Partendo dal presupposto che è la propria spiritualità a lasciare il segno più profondo di quanto non faccia il tipo di linguaggio utilizzato, e considerando che l’elemento pittorico ha affascinato e coinvolto l’umanità da quando si è affacciata sulla terra, abbiamo scelto inizialmente la pittura come mezzo espressivo per dar forma alle nostre idee.



6) Le tematiche

Il mondo è inarrestabile, va avanti da sé, nel bene o nel male va comunque avanti. Noi artisti Univerticalisti cogliamo semplici fotogrammi della vita che nel suo divenire è. Questi sono la rappresentazione di un mondo che si trasforma e di un’epoca con le sue contraddizioni. Di una natura ancora incontaminata e di una natura densamente abitata. Del lavoro dell’uomo nei campi, del rapporto tra il cemento ed il verde, dell’ inquinamento, di come la natura si ribella ad un uso sbagliato dell’ambiente: tornado, alluvioni, inondazioni. Di come la natura nel suo avvicendarsi si rinnova mentre ciò che crea l’uomo è destinato a morire. Ma anche di aspetti più dolorosi che hanno segnato e segnano ancora il cammino dell’uomo nel corso della storia, come “Olocausto” e “Fosse comuni” tragiche pagine della vita umana che ci insegnano l’inutilità delle guerre e la necessità della “Pace”. Ci insegnano di come il male debba essere sconfitto se si vuole progredire per rivestire di una luce nuova questa astronave che è la terra, di cui dobbiamo avere il massimo rispetto.



7) Sulla vita e l’arte

In questo particolare momento storico, in un mondo che va verso l’azzeramento dei valori essenziali della vita, verso la privazione, verso il depauperamento delle risorse umane e spirituali, verso un appiattimento voluto dal potere, delle singole nature dei pensieri e delle volontà, per personale interesse egoistico mascherato da una falsa libertà e democraticità, l’arte ha il preciso dovere morale di aiutare l’uomo verso il suo riscatto, di aiutarlo lungo la strada dell’elevazione spirituale, in vista di un futuro migliore.
Ora più che mai deve fornire gli strumenti per la risoluzione di tutta la negatività in cui siamo attanagliati, che ci spinge verso uno scontato baratro senza ritorno, all’apparenza gratificante nell’immediato presente, ma venefico in un futuro non troppo lontano.
Da sempre l’uomo ha avuto bisogno di soddisfare tutti i perché filosofico-spirituali, ha sempre cercato di trovare la certezza del valore della sua esistenza, dell’esistenza dell’Universo, ma purtroppo le risposte fornite dalle varie religioni, dalla politica, dal potere economico e mediatico sono state essenzialmente negative per creare volutamente una dipendenza sempre più stretta e una incapacità di ragionamento. Le negatività di tutte le forme di potere, che hanno determinato la mancanza dei beni primari per la vita, hanno creato solo confusione e dolore.
Noi esseri umani abbiamo avuto tra le mani materiale fantastico per la sua preziosità, materiale spirituale su cui riflettere, materiale da cui far scaturire progresso e miglioramento, e lo abbiamo rovinato. Cosa possiamo raccontare ai nostri figli, agli animali, alla natura nel suo insieme, come possiamo spiegare questa nostra attuale situazione di degenerazione del nostro ambiente, se non ammettendo che da adesso dobbiamo impegnarci per la pace e la spiritualità, senza indugio, senza ripensamenti, per non incorrere nel conseguente logico processo di annientamento della nostra specie, del nostro mondo?
Urge che tutti gli aspetti della conoscenza si rivolgano in modo sinergico alla rielaborazione della cultura. Come avviene ed è avvenuta in passato la riconversione del materiale per esempio in una industria bellica, che non ha più ragione di esistere finiti i conflitti, così dovrà avvenire per i nostri sforzi verso il progresso. Rendiamoci conto che non può esistere un vero progresso che porti al miglioramento della qualità dell’esistenza se questo non è accompagnato da una pari evoluzione spirituale. Basti pensare ad uno degli aspetti più negativi per eccellenza del progresso, alla scissione dell’atomo – bomba atomica, per capire quanto delicato e fragile possa essere oggi questo equilibrio. Molti movimenti che si dichiarano pacifisti e non violenti in realtà propongono la soluzione dei conflitti con altra violenza.
Il nostro movimento invece, intrinsecamente pacifista come enunciato, propone la coscienza della pace, rifiuta l’imposizione dell’interesse a scapito della generosità, afferma il valore del Pensiero Energetico Creativo che ogni essere possiede, nel rispetto delle caratteristiche uniche che lo determinano, in una fratellanza che valica la semplice fisicità, e diventa cosmica.
Perché non gioire delle meraviglie della vita, dell’opportunità di concorrere con la propria singola presenza al percorso di maturazione spirituale verso la felicità di tutti? Perché non accettare di essere pedine fondamentali sulla scacchiera di un gioco cosmico in cui anche il male è inevitabile ma può essere trasformato con la forza dell’amore?
La nostra arte permette di abbandonare quelle sovrastrutture mentali che ci intrappolano in meccanismi perversi poco chiari, nella sua semplicità e immediatezza di interpretazione si commenta da sola senza alcun ausilio esterno, perché è nostra convinzione che, nella sua universalità, l’arte debba essere di facile comprensione per tutti, indipendentemente dal grado di cultura, dal livello di educazione, dalla diversità delle esperienze che ci caratterizzano, tanto da innescare una riflessione tramite il nostro pensiero energetico-creativo.
Noi crediamo che il contenitore all’apparenza di immediata semplicità, debba celare al suo interno un contenuto ricco di quei valori di spiritualità di quell’energia creatrice-pensiero che tutto pervade e dialoga con lo spirito, perchè anche attraverso la materia comunichiamo.
Siamo noi che osserviamo, siamo noi che elaboriamo, siamo noi che creiamo la nostra opera d’arte, in essa ci immergiamo, nella visione e nella percezione di una realtà globale in continuo movimento, in continua trasformazione.
Siamo noi che creiamo le nuove note, i nuovi colori, siete voi che agite su di essi per cercare la vostra armonia, la vostra energia creatrice, il vostro pensiero, la vostra anima quale forma energetica facente parte del Se’ infinito. Solo propagando l’arte, attraverso le “emittenti di positività” possiamo raggiungere nel nostro mondo, un più alto livello spirituale.
La nostra Arte Univerticalista Extraterrestre vuole essere una “emittente di positività” attraverso cui ognuno abbia la possibilità, in un continuo dialogo col proprio spirito, di realizzare il proprio Se’ in un gioco armonico tramite il quale si arrivi alla consapevolezza di essere parte del tutto, di essere Energia Creatrice Pensiero.
Con l’arte moderna avviene la rottura con la tradizione, il rifiuto per l’idea classica del bello estetico, si ha la concretizzazione dei dubbi e delle lacerazioni che interessano la scienza, la cultura, la filosofia, le religioni. Finché ha dato vita a queste forti sensazioni di insofferenza per gli aspetti alienanti della realtà moderna, essa ha trovato ampi consensi ed ha segnato un periodo storico importante. Inizia poi un periodo decadente, in cui si trasforma in pura espressione dell’assurdo, dell’informale, nell'indifferenza totale verso il contenuto.
Oggi l'arte, in tutte le sue manifestazioni, ha veramente esaurito le sue energie positive: per la continua ricerca del nuovo svuotato di ogni riferimento a qualsiasi criterio di valore, l’arte ha esaurito le sue forme creative. Alle volte un'invenzione estemporanea, una battuta, vengono scambiati per arte, non esiste alcun metro obiettivo di valutazione, per cui in definitiva qualsiasi scarabocchio può essere scambiato per capolavoro.
Questa crisi profonda dell'arte è il segnale inquietante di un disagio veramente serio.
L'arte oggi quindi si trova di fronte ad una scelta obbligata, quella di riconquistare la sua funzione di stimolo verso il bene, verso la valorizzazione dell’essenza immateriale della vita, verso l’apprezzamento della sua bellezza e della perfezione delle sue forme, dei suoi colori, dei suoi suoni. Deve essere quindi il mezzo attraverso cui l’uomo può oltrepassare i propri limiti fisici indagando attraverso le “Dimensioni Extra” una realtà più profonda, più vera che aiuti l’uomo a comprendere l’essenza stessa della Vita. L’Arte, la Scienza e la Spiritualità sono tre facce diverse di un’unica cosa che ci consentono, nel loro punto d’incontro, la possibilità dell’Infinito.



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Re: Verso l'Universicalismo

Messaggio  Flavia Vizzari il Dom 15 Nov 2009 - 18:09

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