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LA VITA È UN LIMERICK ?

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LA VITA È UN LIMERICK ?

Messaggio  Flavia Vizzari il Sab 31 Gen 2009 - 14:23

LA VITA È UN LIMERICK ? di Pier Luigi Rinaldi

Il limerick è un epigramma satirico, nato nella notte dei tempi nella omonima città irlandese, che deve avere rigide regole di metrica (nonostante le ormai numerose eccezioni) ed un contenuto farsesco e surreale che dovrebbe sempre fare ridere o, quantomeno, sorridere. Deve essere sempre composto da cinque versi, tre endecasillabi e due settenari, con struttura di rima AABBA Si inizia con due endecasillabi, cui seguono i due settenari, e si conclude con l’ultimo endecasillabo.Il primo verso, in genere, dovrebbe indicare il protagonista del limerick con un aggettivo che lo qualifica ed il luogo ove si svolge la storia; negli altri tre versi si narra l’avvenimento buffo e l’ultimo, d’abitudine, richiama il primo. I limerick, soprattutto, devono poter essere letti con una cantilena ben precisa:



There was an Old Lady of Prague,
Whose language was horribly vague,
When they said ‘Are these caps?’
She answered ‘Perhaps!’
That oracular Lady of Prague.

(Un’ambigua signora di Praga
parlava in maniera molto vaga.
Le chiedevi ‘ Sono borse?’
Lei rispondeva ‘Forse!’
Quell’ambigua signora di Praga.)

Libera traduzione di P.L.R.


Il componimento sopra riportato è di Edward Lear (Londra 1812- Sanremo 1888) il più famoso scrittore di limerick che, buon disegnatore, spesso illustrava le sue opere. Nel 1846, inizialmente con lo pseudonimo di Derry Down Derry, egli pubblicò il celeberrimo libro A book of Nonsense , tuttora considerato come una bibbia dagli scrittori di questo genere di epigramma, che ebbe tra i suoi accoliti anche W. Shakespeare. Innumerevoli sono i nonsense , termine che in italiano potremmo tradurre con ‘sciocchezzuole’,scritti dal Lear:

There was an Old Man with a nose
Who said ‘If you choose to suppose
That my nose is too long
You are certainly wrong’.
That remarcable Man with a nose.

(C’era un vecchio uomo con un naso
Che disse: - Se pensate per caso
Che il mio naso sia esteso
Un granchio avete preso. -
Quel notevole uomo con il naso. )

Libera traduzione di P.L.R.

Il Lear fu , tra le alte cose, un appassionato viaggiatore. Fece anche un viaggio in Italia, nazione da lui amata
(e dove morì ), scrivendo un libro illustrato di limerick intitolato Illustrated excursions in Italy.:


There was an Old Man of th’Abruzzi
So blind that he couldn ‘t his foot see:
When they said ‘That’s your toe ‘
He replied ‘Is it so?’
That doubtful Old Man of th’Abruzzi!

(C’era un vecchio signore abruzzese
Così miope che, se col piede alle prese,
‘Ecco il pollice’ gli si diceva,
Ma lui non ci credeva,
Quel dubbioso signore abruzzese.

Libera traduzione di P.L.R)


In Italia, l’omegnese Gianni Rodari (Omegna 1920-Roma 1980) amò dilettarsi coi ‘limericchi‘, destinati solamente ai bambini. I limerick del Rodari non seguono le regole metriche tradizionali, conservando però il ritmo cantilenante:

Una volta un dottore di Ferrara
Voleva levar le tonsille ad una zanzara.
L’insetto si rivoltò
E il naso puncicò
A quel tonsillifico dottore di Ferrara.

(da Parole per giocare, 1979)


Il Rodari è da considerarsi senz’altro uno dei più grandi scrittori italiani per l’infanzia e nel 1970 vinse il Premio Andersen , il più importante riconoscimento internazionale di letteratura per la tenera età, la qual cosa accrebbe la sua notorietà in tutto il mondo.


Un arguto scrittore di limerick fu il milanese Delfio Franchina, da poco scomparso,che scrisse una serie di componimenti intitolati ‘Metafilm’ equivocando sul titolo di famose pellicole cinematografiche. Riportiamo qui ANI RUGGENTI, parodia di ANNI RUGGENTI di Luigi Zampa:


Stasera, nel più grande hotel di Stresa,
(per l’evento spasmodica è l’attesa)
Si sfidan due petomani seriali
Primi nelle classifiche mondiali.
ANI RUGGENTI questa sera a Stresa.

Il limerick ,comunque, negli anni si è evoluto (o forse sarebbe meglio dire che è cambiato) uscendo dal mero nonsense per diventare una satira di costume, come in questo componimento di Dimpo (al secolo Mario D’Imporzano). Essendo un bravo vignettista, questi illustra i suoi componimenti come faceva il Lear:

Come avvenne a Romolo e ‘Remolo’
Luca Cordero di Montezzemolo
Venne ben allattato
Dal noto Avvocato…
Ora è ovunque come il prezzemolo!

Il limerick può oggi anche rappresentare ,con ironia ,delle situazioni sentimentali. Proponiamo ad esempio questa garbata e sagace composizione di Ettore Capitani intitolata ’ I tempi ed i modi giusti‘:

Le regalai un presente indicativo
Del mio nascosto intento congiuntivo,
Ma fu un gesto imperfetto,
Lei mi rese il pacchetto
Dicendo ch’ero di futuro privo.


Stando all’’Oxford English Dictionary’ il limerick , agli albori, derivava dalla tradizione di proferire versi divertenti ai matrimoni, quindi termino questo breve excursus tornando alle origini, con un mio epigramma scritto quando si sposò, ahilui, un mio amico professore:

C’era una volta in quel di Dagnente
Un uomo veramente intelligente:
Storia, geografia,
Scienze, filosofia…
Poi si sposò e non capì più niente!
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Re: LA VITA È UN LIMERICK ?

Messaggio  Flavia Vizzari il Lun 2 Feb 2009 - 9:39

Il limerick è un breve componimento in poesia, tipico della lingua inglese, dalle ferree regole (nonostante le infinite eccezioni), di contenuto puntualmente nonsense e preferibilmente licenzioso, che ha generalmente il proposito di far ridere o quantomeno sorridere.

Quella che segue è una fedele traduzione in italiano (di Ginsi) dall'originale inglese di autore anonimo (cfr.: voce analoga sulla wikipedia in inglese):

Il Limerick di poche rime è un gioco
che una risata chiude in parvo loco;
ma i migliori mai scritti
di rado son perfetti,
e quei che lo sono rider fan poco!
Un limerick è sempre composto di 5 versi, di cui i primi due e l'ultimo, rimati tra loro, contengono tre piedi e dunque tre accenti ("stress"), il terzo e il quarto, a loro volta rimati tra loro, ne contengono solo due. Le rime seguono dunque lo schema AABBA.
Nel limerick più comune il primo verso deve sempre contenere il protagonista, un aggettivo per lui qualificante e il luogo geografico dove si svolge l'azione, mentre i restanti versi sintetizzeranno l'aneddoto e nell'ultimo verso (solitamente) viene richiamato il protagonista, magari definendolo meglio.

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