Alfonso Chiaromonte scrimìcciu


  Età : 67 Registrato il : 30/12/07 Messaggi : 191 Località : Poggio Imperiale (FG)
 | Oggetto: U Karnuàle - il carnevale Ven Gen 25, 2008 7:20 pm | |
| Nella storia delle tradizioni locali si ricorda ancora questa festività, anche se oggi è presentata in modo diverso con carri allegorici, balli e canti:
Si rinvengono nella storia del mio paese (Poggio Imperiale) ricordi legati ad avvenimenti particolari, tipo Carnevale, ove i giovani si travestivano “ce mascekuriàvene” (si mascheravano) ed in gruppi andavano di casa in casa improvvisando scenette esilaranti con curiosi strumenti musicali (ad esempio, l’assicella di legno per la lavatura dei panni “a lavatòre” veniva utilizzata come chitarra sfregando su e giù sulla parte intagliata un pezzo di legno che fungeva da plettro (detto anche penna); così il mortaio di legno per macinare il sale grosso “u murtàle” con il suo pestello “u pesature” fungeva da tamburo ed i coperchi delle pentole da piatti, con invenzione ed esecuzione estemporanea di stornelli paesani. In verità c’erano anche bravi giovani che suonavano strumenti musicali veri, tipo chitarra, fisarmonica, armonica a bocca, ecc. Il padrone di casa offriva da bere (solitamente vino rosso paesano) e “rocchiele de sausicchie e de fedacazze, ventréske, suppresciate, felle de cascekavalle e jàveti kòse da rròste e da magnà”. Si diceva che “jèvene facènn'a rrùste”, andavano cioè in giro per raccogliere salsiccia, fegatazzo (salsiccia di fegato), pancetta ed altra roba da arrostire e mangiare in compagnia. Lo stornello che i gruppi ritmavano con i loro strumenti improvvisati faceva così: Rrùste Rrùte Rrùste, rrùste e rrùste E ddàcce ‘nu pòke de rrùste Ka se tu mò ‘nge la vù dà Nuje da sùle ce la jàmm'a pegljà. (Arrosto…arrosto…dacci della carne da arrostire….perchè se non lo fai…ce la prendiamo da soli). In tarda serata, alla fine della questua i gruppi si riunivano e facevano “a kummenèlle”, consistente in un vero e proprio banchetto che terminava all’alba del giorno dopo con una “passatèlle” (tipico gioco collettivo ove il vino viene distribuito in modo disuguale secondo l’arbitrio delle persone favorite da una combinazione vincente in un gioco di carte, dalla quale la maggior parte dei presenti veniva fuori con una sbornia colossale. Eccezionalmente, i pochi che ne uscivano ancora sobri lo dovevano al solo fatto che “jévene state fatte ùlme” in quanto, colpiti dalla malasorte, i “padroni del gioco” li avevano tenuti a bocca asciutta.
Ultima modifica di il Mer Gen 30, 2008 9:19 am, modificato 1 volta |
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Flavia Vizzari capurrais


  Età : 48 Registrato il : 24/12/07 Messaggi : 1617 Località : Messina
 | Oggetto: Re: U Karnuàle - il carnevale Mer Gen 30, 2008 7:42 am | |
| Da noi tutte le varie tradizioni si sono estinte....forse solo nel paesino di Saponara rimane la vecchia tradizione del "giro dell'orso"...che scende in paese tra balli e canti in maschera..  _________________

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