Flavia Vizzari capurrais


  Etā : 48 Registrato il : 24/12/07 Messaggi : 1617 Localitā : Messina
 | Oggetto: Bruno Tassone Mer Giu 11, 2008 12:48 am | |
| Bruno Tassone č nato a Crotone, il 23 aprile 1947, dove vive ed opera. Poeta, scrittore, pittore, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per le sue manifestazioni artistiche. Sue opere sono presenti in diverse antologie, oltre che sul volume "NOVECENTO" edito da Internazionale URSINI Editrice - Catanzaro 1979 e sul nono e decimo volume "Arte Italiana Contemporanea" - La ginestra - Firenze 1979.
Nel gennaio 1999 č stato onorato del titolo d'Accademico dei Micenei.
Ha pubblicato numerosi racconti, su giornali e riviste specializzate, nei quali mette in risalto, la cultura, le sofferenze, l'orgoglio dei suoi conterranei e la loro ricerca d'emancipazione, dai mali della societā meridionale.
Ha pubblicato nel 1995, edita da Edigrafica Cusato KR, una raccolta di poesie, in vernacolo crotonese dal titolo "Ppė vv'arricurdāri i ricurdāri", nel 1998 una raccolta di racconti da titolo "U salōnu du varvčru" edita da Grafiche Cusato Edizioni e ultimamente un dizionario del dialetto della cittā di Crotone, dal titolo "Grammatica e dizionario del dialetto crotonese" edito da Calabria Letteraria - Soveria Mannelli, e una raccolta di poesie e satire in vernacolo crotonese dal titolo "Fammi parrāri e diri" edito da Calabria Letteraria - Soveria Mannelli. Poesia tratta dal libro "Ppi vv'arricurdāri i ricurdāri Era ddi dinta
Chjova! Stamatėna chjova,
d'arrčti a ra finčsta
staju a guardāri, quantu i l'estāti resta
e scinna a sira e cca mi trova.
'Na guccia d'acqua schiccia
da cuvertųra da casa i rimpčttu,
a sulitųdina mi strincia fortu u pettu
picchė di fatti miji mō si nnė 'mpiccia.
Para 'na lāgrima, 'mprima,
ca scinna, pp'a pirzųna amāta
e comu pinnulijānnu l'occhj, apprčssu 'n'ata
e chista schiccia 'n cima,
du ventu arrivulāta, di canāli
da filčra i ceramėni
e ccu' pinzčru t'incamėni
comu n'acčddru ca resta senz'ali.
Scinnčnnu, chjanu, chjanu,
chista serpėja,
si ferma, tremulėja
e po' ripārta chjānu,
ppė scumparėri, ha finųtu a spinta,
"si cca papā", e fora 'u vviju nenti,
chjudu l'occhj e strinciu fortu i denti,
a guccia 'u nn'era fora era ddi dinta.
Era di dentro
Piove! Questa mattina piove,/ da dietro i vetri/ sto' a guardare, quanto rimane dell'estate/ e sopravviene la sera e qua mi trova./ Una goccia d'acqua schizza/ dalla copertura, di rimpetto,/ mi sento stringere il petto, dalla solitudine/ perché vuole impicciarsi dei fatti miei./ Sembra una lacrima/ versata per la persona amata/ e come a seguito del battere delle palpebre, un'altra goccia/ schizza in cima,/ fatta volare dal vento/ dalle tegole./ col pensiero mi avvio come un uccello che resta senza ali./ Scendendo piano piano, questa goccia serpeggia/ si ferma tremola/ e poi riparte piano,/ per scomparire, ha perso l'inerzia/ "sei qua papā" e fuori non vedo niente/ chiudo gli occhi e stringo forte i denti./ la goccia non era fuori, era di dentro.
http://www.laprovinciakr.it/Artisti/TASSONE.HTM _________________

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