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 NINO LACAGNINA

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AutoreMessaggio
Flavia Vizzari
Spicialista
Spicialista



MessaggioOggetto: NINO LACAGNINA   Ven Feb 13, 2009 4:33 pm

nino lacagnina ha scritto:
Biografia

Nino Lacagnina, scultore e poeta, vive ed opera in Caltanissetta.
Ha partecipato a numerose mostre in sede e nel territorio regionale in occasione delle quali, le sue opere sono state molto apprezzate sia dal pubblico sia dalla critica.
Ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Pensieri (ispiratori delle mie sculture) edito dalla Paruzzo Editore, dalla raccolta di poesie dal titolo “Tra sogno e poesia” edito dalla Betania Editrice ed è coautore del romanzo dal titolo “Un fiore di loto nel Bahr Belà Mà” edito dalla Betania Editrice.
La sua maggiore aspirazione è di godere sempre del mondo dell’Arte.

Di lui hanno detto:
“la scultura di Nino Lacagnina è un’arte che suscita forti emozioni: emozioni di ogni tipo, sentimenti di fortezza, tristezza e di letizia…così, il linguaggio plastico si fa poesia, si fa racconto di se, diventa diario della storia di grandi e sconfinati paesaggi interiori …questo autentico artista ha raggiunto con l’arte un amplesso così profondo e così vero, da renderlo quasi testimone dei misteri sconosciuti del mondo dell’Estetica…”
(Vincenzo Piccione D’Avola-critico letterarioe d’arte)

“Nino Lacagnina non si preoccupa di mantenere un’immagine caratteristica di fronte agli occhi del pubblico…le sue opere sono improntate da una raffinata modellazione e dal senso della loro significazione simbolica… dalla sua arte nascono immagini di desiderio e figure di sogno… a lui è riconosciuta la capacità di avere estratto dalla Storia Dell’Arte un modo nuovo di riutilizzazione dell’argilla e di renderla espressione di un linguaggio tra i più interessanti e originali del nostro tempo”
(Michele Zagarella- corrispondente letterario e d’arte )


“Lo scultore Nino Lacagnina ci regala immagini piene di significati e ricordi in una sorta di penetrante dialogo con la natura che si snoda e prende il volo fino a raggiungere un’originale versione poetica. Nel plasmare le sue opere - infatti-è consapevole di realizzare un’azione cosciente del passato e del presente, interrogandosi in continuazione sui luoghi del silenzio e del sublime, segnati dai giorni e dagli attimi, frammisti a ricordi di viaggio in paesi fantastici con culture diverse. Così crea sculture, veri gioielli d’arte, che servono a dare risposte a se stesso, al suo modo di intendere e di vivere, sul come ascoltarsi e fortificarsi, traendo da esse la certezza e originando una dialettica tra rappresentazione ed evocazione, tra sogno e poesia, tra suggestione ed essenzialità.”
(Emanuele Zuppardo – Critico D’Arte)

“Nell’ammirare “Nicuzza” e leggendo i versi ad essa dedicata da Nino Lacagnina emerge spontanea la riflessione che veramente l'arte dovrebbe rendere tutti partecipi di questa sublime passione che parla anche tramite la sensibilità della poesia!
La scultura è molto espressiva e la poesia commovente nella sua crudele realtà.
La cosa più bella però, credo sia la Sua persona, la Sua modestia e la combinazione felice tra la delicatezza della parola e la durezza del legno o della pietra che si lasciano scolpire, modellare, secondo la forma del pensiero.
"Nulla sai dei sorrisi,
dei balocchi,
dei fiori,
del mare,
del sole,
della vita".
L'arte ha anche la nobile missione di insegnarci quanto vale un sorriso, un fiore, il mare e il sole per sentire la vita e regalarla agli altri!”
Marilena Rodica della delegazione della Romania - moderatrice del giornale telematico Il Convivio

“L’artista Nino Lacagnina è un sognatore poeta perché racchiude nello scrigno del suo pensiero due perle di rara qualità:
la prima di preziosa caratura onirica, la seconda di proteiforme costrutto lirico.
Nel Parnaso della vita le Muse planetarie scelgono e sorreggono l’uomo giusto che non sarà mai un mito, né una leggenda dell’Olimpo, ma più semplicemente un cantore della realtà trasfigurata dal suo sentire, dal suo osservare, dal suo modellare i moti dell’anima, gli impulsi, le pene, le esaltazioni e le intuizioni che sono l’esclusivo patrimonio dell’artista. Il tutto inserito in un panteismo narrativo, dove anche il racconto fiabesco assume il significato ideale di un dialogo sempre vivo tra l’autore e tutti gli altri che sono i viandanti di un regno colto con le sue sembianze, le sue metafore ed i suoi simboli.
Nei suoi versi e nelle sue prose non c’è nulla di criptico né di ermetico.
Il suo linguaggio è solare, diretto, stilisticamente elegante e sobrio.”

Nuccia Grosso Azzaro giornalista- critico letterario e d’arte.


Poeta, prima che scultore, Nino Lacagnina ci appare una figura fortemente sensibile ed è da questa sua sensibilità che nasce la sua poesia che diventa motivo d’ispirazione per le sue sculture.
Opere, quindi, fecondate da sapienza lirica istintiva che rende visibile la potenzialità spirituale del suo mondo interiore.
Un approdo alla scultura come esigenza di dare immagine al “verbum”, di comunicare attraverso l’abilità gestuale i sogni, le visioni, l’amore, le leggende legate al mondo mitologico.
L’amore per la poesia e la ricerca della materia danno vita a composizioni che nella loro plasticità rivelano il legame inscindibile persistente tra loro.
Un iter evolutivo, ricco di valori morali e di ricerca culturale che ne testimonia il valido talento artistico di Nino Lacagnina, artista da annoverare tra i grandi del panorama artistico contemporaneo.

Anna Francesca Biondolillo - Direttrice della Galleria “Il tempio” di Palermo - Critico letterario e d’arte


Sito: www.ninolacagnina.com

Dati personali: Nino Lacagnina nato a Tripoli il 28/04/1940 e residente in Caltanissetta via Libertà 102.
Telefoni: 0934-591698; O934-568826.
E-Mail: nino.lacagnina@libero.it
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NINO LACAGNINA

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