NOTA BIOGRAFICA:
Nato a Roma nel ’35, trascorre la giovinezza sotto l’incalzare degli eventi bellici del secondo conflitto mondiale, prima a Milano, successivamente in Toscana, in fine, nel Veneto, dove si diploma ed ottiene anche il primo premio di poesia dalle mani di Andrea Zanzotto.
Studente universitario, affronta il suo inserimento nella società. E’, via via, impiegato, commerciante, albergatore, pittore, disegnatore delle Edizioni del Cavalluccio, Ippocampo, dirigente d’azienda – Stella al Merito del Lavoro, ricevuta dal Presidente della Repubblica. Frequenta anche Brera, di sera e, alla sua prima collettiva, guadagna un’insperata medaglia con il Sant’Ambrogio.
Lavora sodo. Partecipa ad altre mostre collettive, tra le quali, a Roma, Via Margutta, Via Giulia, Via del Babuino, Chiesa degli Artisti (terzo premio con la seguente motivazione: “ha saputo dare un’impronta di originale fantasia, pur nel segno di una grafica rigorosa, ai suoi dipinti dedicati ad animali in via di estinzione”). Partecipa anche a Buenos Aires alla collettiva organizzata dal XV° Salon De Arte Nacional e Internacional, Tacuari, 566.
Sotto l’aspetto critico, “l’aderenza al soggetto non è mai passiva, ma potentemente ricaricata dalla sua personalissima visione, in cui il colore gioca una parte preponderante. Il tratto, a volte rotondo e aperto, a volte duro e secco, dimostra la sua posizione critica, costruttivamente critica, verso la realtà”.
Sul piano letterario, pubblica un saggio intitolato “Il Silphion”, edito da “L’autore Libri Firenze” ed un articolo dal titolo “Magica Sutri” sulla rivista “Incontri”. Le sue poesie sono inedite.
In breve:
Il Silphion, nell’antichità, fu una preziosa pianta medicamentosa ed utilizzata anche nell’arte culinaria, ma si estinse già ai tempi di Nerone.
E’, inoltre, il nome del computer mutante, dotato di autocoscienza, sorprendentemente, a disposizione dell’autore del libro.
Nel dialogo tra il computer e il suo proprietario emerge, purtroppo, come l’umanità non possa più proseguire, al ritmo attuale, verso il cieco sfruttamento delle scarse risorse non rinnovabili della Terra, causando la progressiva estinzione della biodiversità, che comprende (oltre al Silphion, ecc.) anche la specie Homo (più o meno “Sapiens”).
Il Silphion, infine, rappresenta il simbolo di ricchezza coniato sulle monete d’argento di Cyrene, mitica colonia greca di Thera (Santorini), dimostrando, così, sin dalle origini, come il denaro rimanga durevolmente in circolazione, ma la vera ricchezza, invece, senza una saggia politica, si perda per sempre.
“Magica Sutri” è un breve racconto che propone come gli Etruschi, in definitiva, sconfiggano i Romani (e non viceversa).
L’etrusco Ponzio Pilato di Sutri, infatti, personaggio chiave nell’origine del Cristianesimo, è destinato ha dissolvere il dominio di Roma, attraverso il trionfo della nuova fede.
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